Dopo settimane di intense riunioni, continui colloqui e telefonate con gli amministratori dei comuni della Valpolicella finalmente gli organizzatori del Sound Park sono riusciti ad arrivare ad una soluzione su quella che sarà l’edizione del 2009 della più importante festa giovanile della provincia: si farà, ma in versione ridotta, a Volargne.
La scelta, molto dibattuta anche all’interno dell’associazione Altrisounds, è stata presa per non disperdere tutte le energie ed i contatti che quest’anno sono stati coltivati con associazioni, gruppi musicali, giovani che si sono impegnati fin da inizio anno per realizzare quella che avrebbe dovuto essere l’edizione 2009 del Sound Park. Il compromesso è stato raggiunto anche con il fine di dare un segnale forte a tutti i comuni della Valpolicella per non dimenticare che i giovani volonterosi ci sono e vanno ascoltati, creando e costruendo assieme un percorso di crescita culturale e sociale che porterebbe sicuri benefici a tutta l’area coinvolta.
“Un positivo esempio è il percorso di collaborazione che da anni coltiviamo con il Comune di Dolcè i cui amministratori si sono sempre resi disponibili a dare spazi alla nostra associazione con la quale unire in sinergia le energie per operare in modo costruttivo eventi nel territorio” afferma Alessandra, presidente di Altrisounds riferendosi principalmente al Dolce SoundPark, l’anteprima del festival Valpolicellese, tenutasi anche quest’anno a metà aprile nel comune di Dolcè. “Per noi è fondamentale l’appoggio delle amministrazioni con il patrocinio alle nostre attività” continua Alessandra “ perché solamente attraverso il dialogo possiamo costruire qualcosa di veramente importante e sviluppare temi quali l’ambiente, la cultura giovanile, e la lotta allo sballo in modo efficace. Non ci interessa fare una festa fine a se stessa, ma essa deve essere il mezzo attraverso cuipassare dei messaggi socialmente e culturalmente importanti “.
Ci rincuora ad esempio che già in questa frettolosa edizione, siamo stati contattati dal servizio educativo e saranno con noi per dare una mano, alcuni giovanissimi di Volargne, che avranno la possibilità di sperimentare con il nostro gruppo una bella esperienza piena di messaggi positivi.
Il programma dell’evento, che per l’occasione si chiamerà Patata Bollente Valpolicella Sound Park prevedrà un solo giorno di musica, giochi di squadra, riflessioni attorno al tema della vicenda che ha travolto l’Associazione Culturale Altrisounds ma che è sintomo di un disagio che coinvolge anche altre realtà della provincia.
Programma PATATA BOLLENTE VALPOLICELLA SOUND PARK
Sabato 22 agosto in Via 11 Settembre 2001, Volargne (accesso dalla statale 12, dietro Marmi Lanza)
Dalle ore 18.30
Esposizione della cronistoria del Valpolicella Sound Park
Aperitivo Hip Hop con esibizioni di rapper veronesi
Graffitart
Giochi: torneo di KUBB, scacchi giganti, Shanghai gigante, Ludobus per i più piccoli
Stand enogastronomici
Dalle 20.30
Le fughe delle Matonele (Live sonoro di poesie cantate in dialetto)
No Land’s Man (Rock-Verona)
Gran Torino
EX
Alle 24.00
Spettacolo con il fuoco degli Ordallegri
PS: gli organizzatori si scusano anticipatamente se dovessero avvenire dei cambiamenti sulla programmazione a causa dell’esiguo tempo avuto per l’organizzazione.
Un grazie va inoltre a tutti gli artisti che hanno appoggiato questa piccola edizione del Sound Park adattandosi a variazioni repentine di programma, incertezza fino all’ultimo sulla data ed il luogo dell’evento nonché la disponibilità ad esibirsi gratuitamente per sostenere il progetto.
Infine un particolare ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto scrivendo lettere, solleciti, incoraggiandoci ad andare avanti e facendo diventare il caso Sound Park la Patata Bollente dell’estate 2009. Il Sound Park è un bene comune e speriamo che gli amministratori della Valpolicella accolgano in modo propositivo la delegazione di Altrisounds che nei prossimi mesi chiederà colloquio, avanzando proposte e progetti da sviluppare in sinergia per il prossimo anno.
Categoria: Soundpark Postato da GiuPattu il 21 Ago 2009.
Il SoundPark non si farà!
Lettera aperta in risposta al Sindaco del Comune di Negrar.
Egregio signor Sindaco del Comune di Negrar, Giorgio Dal Negro, Le
scriviamo in merito al fax ricevuto oggi 16 luglio 2009, che ha per
oggetto le condizioni sull’utilizzo degli spazi in Villa Albertini. Le
scriviamo questa lettera in forma aperta, per sottolineare la nostra
volontà di collaborazione, chiarezza e trasparenza riguardo alla
vicenda nella quale siamo stati coinvolti. Ribadiamo innanzitutto
il nostro estremo disagio nell’aver ricevuto il preavviso di diniego a
poco più di un mese dall’inizio del festival, senza un reale
coinvolgimento nel processo decisionale, che avrebbe potuto essere
arricchito proprio dalla nostra partecipazione e avrebbe fatto
risparmiare tempo ad entrambi le parti. Il nostro festival
appartiene ad un progetto ormai decennale di politiche giovanili di
valenza sociale, culturale ed ambientale, che non guarda al colore
politico di un’Amministrazione Comunale, ma ai processi reali e
sostanziali che possono essere messi in moto con una proficua
collaborazione tra Ente Pubblico e le associazioni di cittadini.
Dispiace che una decisione così importante per tutta la Comunità sia
stata presa senza acquisire tutte le informazioni utili per un’equa
valutazione dell’evento. Nonostante il motivo di diniego all’inizio
fosse legato solo al disturbo della quiete pubblica, durante i nostri
ripetuti colloqui sono state aggiunte altre motivazioni sia di
carattere politico (“in campagna elettorale avevo detto che se fossi
diventato sindaco quella festa non si sarebbe fatta”, citiamo una Sua
dichiarazione rilasciata a L’Arena 4 luglio 2009), sia legate alla
sicurezza del luogo che per Lei non sarebbe tale. Su quest’ultimo
punto, tralasciando il fatto che alcune di queste motivazioni appaiano
di controversa determinazione (esistono perizie ufficiali che attestano
l’agibilità dei luoghi), resta il nostro smarrimento di fronte alla
continua frapposizione di ostacoli allo svolgimento del Valpolicella
Soundpark. In base alle restrizioni da Lei dettate, siamo a
comunicarLe la nostra definitiva impossibilità ad accettarle.
Molteplici sono i motivi che ci costringono a prendere questa sofferta
decisione che di seguito schematicamente elenchiamo: 1) la revoca
del patrocinio: perché significa non avere l’appoggio
dell’Amministrazione Comunale sul festival e sui suoi contenuti, con
l’inevitabile mancanza di sostegno logistico ed organizzativo; 2) la
disposizione che il Valpolicella Soundpark non rientrerà nei prossimi
programmi dell’Amministrazione: è un fatto grave che sottolinea
nuovamente una netta chiusura nei nostri confronti e rispetto al
progetto che portiamo avanti. Dal nostro punto di vista rappresenta un
atto di imperio che non ammette repliche ed è in palese contraddizione
con quanto invece confermato in Sue pubbliche dichiarazioni, nelle
quali manifestava di apprezzare l’azione svolta dalla nostra
associazione e la serietà del nostro impegno. 3) Il limite di
massimo 800 persone per sera diventa per noi tecnicamente ed
economicamente insostenibile e non giustifica l’allestimento di un cast
artistico sviluppato su due palchi. Solo gli organizzatori si contano
dalle 80 alle 100 unità. Una tale limitazione all’ingresso,
contrasterebbe inoltre con lo spirito del festival, da sempre
improntato alla massima apertura possibile ed alla gratuità nella
fruizione di eventi e spettacoli. 4) Uscita alle 00:15 – 00:30: è di
difficile o quasi impossibile attuazione per i tempi ristretti imposti
che renderebbero inoltre pericoloso un regolare e tranquillo deflusso
del pubblico, come normalmente avviene per gli eventi di tale entità.
Analoga considerazione può essere fatta per il lavoro dei volontari che
non riuscirebbero ad espletare mansioni generalmente messe in atto a
fine serata: pulizia e sistemazione della cucina; raccolta
differenziata dei rifiuti, anche all’esterno di Villa Albertini;
smontaggio dell’intero impianto audio; messa in sicurezza di alcune
attrezzature; chiusura delle casse. 5) Bus navetta e pannelli
fonoassorbenti: alternative che avevamo già vagliato, che comportano
tempi adeguati per essere efficacemente approntate oltre ad un impegno
finanziario non indifferente. Pur apprezzando il tentativo di
offrire due collocazioni alternative, siamo a ribadire le osservazioni
già depositate l’11 luglio. Ovvero, per Viale Venezia: larghezza della
strada insufficiente per palco e cucina; impossibilità montaggio
struttura a vela a riparo di solo o pioggia, mancanza di luoghi
ombreggiati e aree verdi; lo sviluppo in lunghezza renderebbe difficile
il flusso e deflusso del pubblico. Per il mercato cerasicolo: la
vicinanza all’ospedale comporterebbe disturbo al riposo dei degenti;
impossibilità di allestire due palchi; presenza di sgradevoli odori
provenienti dall’isola ecologica. A conclusione di questa vicenda,
spiace constatare l’approccio da Lei adottato nei nostri confronti: ci
siamo sentiti trattati come un’ azienda commerciale e non come un
gruppo di giovani volontari che prestano la loro attività in modo
assolutamente gratuito, promuovendo il protagonismo giovanile che non
si limita alla sola Valpolicella. Contrariamente di ciò che Lei
auspica, a proposito dell’avvicinamento dei giovani alla scena
pubblica, viceversa questo Suo atteggiamento li allontana e li
scoraggia, creando ancor più un forte distacco tra l’Istituzione
Pubblica che Lei rappresenta e le giovani generazioni. Vogliamo
finire con una nota positiva e ricordarLe che questa vicenda ci ha resi
più consapevoli della necessità impellente di lavorare ancora di più
sul territorio, rispetto alle politiche giovanili e il dialogo con
tutti. Ecco perché sentirà ancora parlare di noi, come promotori di
eventi e momenti di riflessione, che possano coinvolgere coloro che
invece di chiudere le porte, le spalancano.
“Essere giovani vuol dire tenere aperto l´oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro” (Bob Dylan)
Categoria: Soundpark Postato da MetalloKattivo il 16 Lug 2009.
Delusi gli organizzatori del SoundPark dalle risposte del Sindaco
Comunicato stampa
“Delusi gli organizzatori del SoundPark dalle risposte del sindaco”
Amarezza
e delusione è ciò che resta dall’incontro che si è svolto martedì 7
luglio alle ore 17 nella sala consigliare del Comune di Negrar.
Presenti all’incontro una delegazione di 15 ragazzi dell’Associazione
Culturale Altrisounds, il Sindaco neoeletto Dal Negro e tre suoi
collaboratori.
Il sindaco ha aperto la seduta sottolineando
l’importanza dei giovani all’interno della sua amministrazione, in
quanto la stessa giunta è composta da under 40. Nonostante questo ha
ribadito come la scelta di bloccare il festival in Villa Albertini sia
stata una sua decisione, la quale rimane irremovibile anche a fronte
delle ragioni dell’Associazione.
I giovani del SoundPark
chiedono da subito di motivare il diniego espresso dal primo cittadino,
il quale spiega che Villa Albertini è stata usata in modo esasperato e
ribadendo la contrarietà della popolazione di Arbizzano di concedere
spazio al festival. Aggiunge che l’utilizzo della villa presenta
difficoltà logistiche riguardanti i parcheggi, la viabilità, la
sicurezza e problemi igienico-sanitari dell’evento, senza precisarne la
problematicità concreta, a fronte di ripetute richieste da parte del
portavoce di Altrisounds durante il colloquio.
Stupore quindi
dai ragazzi dell’Associazione che sottolineano in proposito la loro
volontà di risolvere assieme all’amministrazione i problemi in modo
concreto, dando piena disponibilità al confronto con gli abitanti di
Arbizzano, ipotizzando l’utilizzo di navette per la viabilità ed
eventuali strutture fonoassorbenti per diminuire l’impatto sonoro. I
promotori del festival non comprendono poi, quali siano le
problematiche menzionate e non spiegate dal primo cittadino, relative
all’igiene, vista la conformità delle condizioni del festival alle
normative Ulss vigenti, e alla sicurezza.
Un “no” categorico del
Sindaco viene più volte accompagnato dalla richiesta di trasferire la
festa in un luogo alternativo, come già citato nelle sue interviste ai
giornali, nonostante gli organizzatori abbiano riferito, per l’ennesima
volta, la difficoltà legata alle tempistiche e alla riorganizzazione
logistica di un festival di tali dimensioni.
Come ogni anno,
infatti l’evento è programmato con due palchi, che necessitano di spazi
non solo per la musica, ma per sport, arte, video e conferenze. Inoltre
l’apertura del parco adiacente alla villa, sistemato anche grazie ad
alcuni volontari di Altrisounds, ha permesso per quest’anno la
programmazione di ulteriori micro-eventi culturali durante i giorni del
festival.
Come potrebbero riuscire i giovani volontari, in un
mese ad affrontare ulteriori sopralluoghi, ripianificazioni, nuove
autorizzazioni e un confronto con un nuovo vicinato?
La cosa
maggiormente sconvolgente è stata la dichiarazione del Sindaco, che
afferma che la responsabilità di affrontare queste problematiche e
trovare un´altra location adeguata alle esigenze della festa, spetta
interamente all’Associazione e non all’amministrazione vigente.
Altrisounds
spiega inoltre, che la propria festa segue dei principi di politica
giovanile saldi, radicati sul territorio, il quale deve accogliere il
protagonismo giovanile nei paesi e non relegarlo nelle periferie per
avere semplicemente meno fastidio.
Alla fine del lungo incontro
vengono abozzati possibili siti, che necessitano di verifiche lunghe e
accurate da parte dell’Amministrazione, al contrario delle rapide
risposte che necessita il Valpolicella SoundPark per la
riprogrammazione dell’evento, lasciando numerose incertezze che
impediscono una concreta soluzione.
I ragazzi del SoundPark,
alla fine dell’incontro, sono convinti di non essere stati compresi per
quel che riguarda le loro necessità e sono amareggiati dal fatto che il
peso delle questioni tecniche abbiano avuto il sopravvento, rispetto
alla validità sociale e culturale del festival nei riguardi di 7000
giovani e di tutto il territorio della Valpolicella. “Siamo stati
avvisati del diniego solo dopo la decisione già presa, come se non
contasse la nostra storia decennale” esprimono con rammarico gli
organizzatori. Lo stesso sindaco ammette di non essere mai entrato alla
festa, ma di esserci soltanto passato davanti in una delle mattine
dichiarando che “da fuori si capisce tutto”.
Dopo questo
incontro è stato dato il via alla raccolta firme “Pro SoundPark” che
permetterà a tutti i sostenitori del festival di esprimere il proprio
disappunto per la decisione del Sindaco di bloccare la festa in Villa
Albertini ad un mese dal suo inzio.
Ciò che si chiedono infine i
giovani del SoundPark è quanto possa valere il loro sforzo agli occhi
dell’ amministrazione, nell’organizzare per tutto l’anno iniziative di
aggregazione, socializzazione, prevenzione e una nuova cultura del
divertimento. Sforzo che viene invece ben compreso e accolto da
centinaia di mail e lettere di solidarietà giunte fino ad ora
all’Associazione da parte di simpatizzanti, associazioni ed enti, ai
quali si aggiungono 1700 iscritti in tre giorni su facebook, che da
anni condividono la politica giovanile promossa da Altrisounds.
Categoria: Soundpark Postato da MetalloKattivo il 08 Lug 2009.
Raccolta firme SoundPark
Gli organizzatori del Valpolicella SoundPark stanno per far uscire i moduli di raccolte firme a favore del SoundPark. Se qualcuno è interessato a dare una mano, chiedo di coordianarsi con noi attraverso la mail soundpark@altrisounds.it in modo da non sprecare energie (mandate contatto se volete firmare, se volete il modulo per raccogliere le firme e dove le volete raccogliere). I moduli saranno divisi in Zona Valpolicella (magari differenziando alcuni fogli solo per Arbizzano) e un modulo Sostenitori (per arccogliere tutti i sostegni dei giovani, meno giovani e associazioni che vogliono appoggiare la nostra iniziativa). Chiediamo il primis aiuto a coloro che abitano ad Arbizzano e che erano contenti della nostra presenza! Scrivete a soundpark@altrisounds.it fax 0456895148 tel. 320/8840722 - tel. 340/5583394 - tel. 347/1097895
Categoria: Soundpark Postato da GiuPattu il 06 Lug 2009.
IL SOUNDPARK NON SI FA PIU´! Perchè? Chiedilo al Sindaco di Negrar!
Comunicato stampa
“Sconvolti i ragazzi del SoundPark dopo la decisione della nuova amministrazione di Negrar di bloccare il festival”
A poco più di un mese dall’ormai noto festival “Valpolicella SoundPark”, il sindaco della nuova amministrazione del Comune di Negrar blocca i permessi della festa, prevista dal 19 al 23 agosto. Incredulità tra i tantissimi ragazzi che ogni anno si trovano per mesi ad organizzare questa manifestazione che riesce a coinvolgere più di settemila giovani uniti dalla passione per la musica, lo sport, l’arte, i video, l’integrazione e l’ambiente. La comunicazione arriva verbalmente a qualche rappresentante dell’Associazione organizzatrice, senza che ci sia stata una convocazione preventiva o l’invito ad una discussione da parte della nuova amministrazione con l’Associazione che da sempre ha spiccato per la sua volontà di confronto e collaborazione con gli enti pubblici. Poca considerazione, dunque, per coloro che da quasi un decennio promuovono una nuova cultura giovanile che esce dall’idea dello sballo, per puntare al protagonismo dei giovani, all’aggregazione e a messaggi chiari sulla prevenzione contro l’abuso di alcol e alle tossico-dipendenze, collaborando con enti, istituzioni e associazioni. Una delegazione dell’Associazione Culturale Altrisounds ha richiesto un incontro con il sindaco per chiedere maggiori informazioni riguardo alla decisione e chiederà la sua partecipazione ad una assemblea pubblica per motivare la coraggiosa scelta presa rispetto ad un progetto così corposo come quello del festival Valpolicella SoundPark. Aspettando un documento ufficiale, per ora sembra che una delle motivazioni sia il disturbo alla quiete pubblica. Per gli organizzatori questa giustificazione fa trasparire una mancata consapevolezza dei messaggi e dei contenuti che il festival rappresenta, vera e propria politica sociale necessaria al territorio. Ancora una volta viene richiesto ai giovani di spostarsi nelle periferie dove nessuno senta la loro voce e il loro rumore. Per SoundPark non riuscire a farsi vedere significa non esistere perchè la visibilità e la condivisione dei suoi ideali è parte fondamentale del suo essere. Alternativa ancora più impraticabile a poco più di un mese dal suo inizio. Con l’amministrazione precedente c’era inoltre in programma di fare a breve una consulta nel paese di Arbizzano per venire in contro alle problematiche degli abitanti, nonostante già dal suo primo insediamento la festa ha sempre rispettato i permessi e ha attuato un’ottima organizzazione a livello di viabilità, traffico e pulizia, preventivando anche ulteriori provvedimenti per l’anno 2009. Oltre all’amarezza lasciata tra i giovani, appaiono ora difficoltà tecniche non indifferenti, in quanto gruppi musicali, fornitori, accordi logistici e soldi anticipati necessitano ora di tutta una serie di energie per frenare la macchina ormai avviatasi da gennaio. Inoltre non meno importante il fatto che salteranno alcune collaborazioni con progetti come “Note a Margine” e “Territori di Solidarietà” finanziati dalla Regione Veneto e dall’Unione Europea e la possibilità per la band vincitrice del concorso di San Floriano “Emergenza Musica” di essere premiato tramite un’esibizione sul palco principale del SoundPark.